ROMA (Reuters) - La Corte Costituzionale ha dichiarato incostituzionale il Lodo Alfano, ossia la legge che prevede l'immunità dai processi penali per il presidente della Repubblica, il presidente del Consiglio e i presidenti di Camera e Senato. Lo ha detto una fonte giudiziaria.
La legge è stata bocciata perché viola l'articolo 138 della Costituzione, secondo cui c'è bisogno di una legge costituzionale per modificare il dettato della Carta, e l'articolo 3 sull'uguaglianza dei cittadini davanti alla legge.
La sentenza di illegittimità implica la riapertura dei processi penali contro Silvio Berlusconi che erano stati sospesi all'entrata in vigore del Lodo e indebolisce il capo del governo in un momento in cui è al centro di forti polemiche sulle sue frequentazioni sessuali.
Il presidente del Consiglio ha detto lunedì che intende in ogni caso portare a termine il suo mandato che scade nel 2013.

Giovedì 7 maggio ospiti della rassegna letteraria al Cigno nero di Montechiarugolo (Pr) gli autori Patrizia Debicke van der Noot, Lucio Nocentini, Roberto Valentini e il fotografo Fabrizio Ceccardi
Amano cucinare, amano scrivere e soprattutto amano mangiare. La cucina, per loro, è anche un gioco. Con queste premesse, non potranno non parlare di cibo divertendosi (e con autoironia) i protagonisti dell’appuntamento di maggio della rassegna gastronomica-letteraria “Mangia come scrivi”.
GIOVEDI’ 7 MAGGIO i protagonisti dell’incontro mensile che si svolge alla trattoria Il cigno nero di Montechiarugolo (Parma) saranno gli scrittori-gourmet Patrizia Debicke van der Noot, Lucio Nocentini, Roberto Valentini e il fotografo Fabrizio Ceccardi.
Il tema della serata (inizio cena alle 21, info: 0521 686450) è stato “rubato” al titolo del libro dell’italo-lussemburghese Patrizia Debicke van der Noot “Il gioco dei menù” (Edizioni Domino), nel quale l’autrice propone menù diversi per le quattro stagioni con numerosi quiz e domande rivolte ai lettori. La Debicke (www.patriziadebicke.com) ha di recente pubblicato il romanzo storico “La gemma del Cardinale” (Corbaccio).
Suoi compagni di viaggio, in questa nuova proposta di Mangia come scrivi, saranno il milanese Nocentini e il modenese Valentini.
Il primo (www.lucionocentini.com), anche pittore, ha di recente scritto con Lia Volpatti l’omaggio ad Agatha Christie “Il terrore corre sul Nilo”. Alla serata di Montechiarugolo è stato invitato per il divertente e surreale “Alimentare, Watson!” (Morganti editore).
Il secondo è il creatore della figura del giornalista-detective Carlo Castelli, protagonista di alcuni romanzi ambientati in provincia di Modena tra cui “Nero balsamico” (Todaro).
Se gli scrittori, con un ideale passaggio di testimone durante le pause della cena, leggeranno ciascuno dei brevi brani scritti dal vicino di tavolo, il fotografo reggiano Fabrizio Ceccardi proporrà un’installazione con nove sue opere, dal taglio gustosamente ironico, dedicate alla cucina.
La stagione della rassegna letteraria, ideata e condotta dal giornalista Gianluigi Negri e patrocinata dal comune di Montechiarugolo, si chiuderà giovedì 4 giugno con la serata “La scuola bolognese” che vedrà protagonisti gli scrittori Giampiero Rigosi, Andrea Cotti, Matteo Bortolotti e il fotografo Michele Corleone. La ripresa, dopo giugno, è fissata per il mese di settembre.

Francesco Garolfi
1968 Odissea nel rock
Faier Entertainment (2008)

Quarant’anni dopo Woodstock ecco che la giovane etichetta bergamasca Faier Entertainment viene a rinfrescarci la memoria su quanto determinante e sconvolgente, da un punto di vista sociale oltre che musicale, sia stata la rivoluzione rock di fine anni Sessanta. 1968 Odissea nel rock nasce da un’idea di Davide Sapienza, critico letterario e scrittore di spicco del panorama culturale italiano, e dal talento di Francesco Garolfi, musicista e vocalist del quale si sentirà parlare ancora in futuro. Racchiuso in una pregiata confezione a cofanetto, il cd contiene le cover di undici brani di artisti che hanno cambiato la storia della musica: dai Beatles a Jimi Hendrix, passando per The Doors e The Band. La sensibilità di Garolfi, che avevamo già potuto apprezzare nelle recenti collaborazioni con Cristina Donà, viene esaltata dall’utilizzo degli strumenti a corda – chitarre acustiche, basso, lap steel e mandolino su tutti – e da un sapiente uso di quelli a percussione. La sua voce delicata e avvolgente ci accompagna in questo viaggio che è assieme memoria e celebrazione.
Il titolo del lavoro non può che farci pensare al capolavoro di Kubrick, 2001 Odissea nello spazio, omaggiato da Garolfi nella ghost track, Also spracht Zarathustra. Il piacere di scoprire il filo rosso che lega il celebre regista ai pezzi selezionati lo si ha leggendo il testo di Sapienza all’interno del booklet: “Siamo tutti Ulisse, siamo tutti in viaggio nella nostra Odissea, diretti verso casa. Il Viaggio che vediamo cambiare di continuo attraverso il caleidoscopio della mente è un filo nascosto del dna. E noi siamo il dna del Viaggio. Così Il Viaggio e il suo dna, a metà degli anni ’60, dopo una lunga rincorsa, svelò alla musica popolare come trasformarsi da svago a motore di una rivoluzione dei costumi e della cultura”. Insomma, 1968 Odissea nel rock è qualcosa di più di un semplice disco di cover, è un nuovo, personale modo di guardare alle radici del rock.
Una piacevole sorpresa ad arricchire l’album: la traccia numero cinque, Ishmael, oltre a essere un tributo a Melville, è anche l’unico pezzo originale del disco, uno strumentale scritto da Garolfi che sottolinea anche le sue capacità di compositore.
stelle: ****